ROBORAV

27. January 2017 12:09
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Notte Bianca del liceo Classico "G. De Sanctis"

27. January 2017 12:09 by roborav | 0 Comments

La notte bianca del liceo classico è una manifestazione nazionale ormai alla sua terza edizione che mira a valorizzare il lavoro degli studenti e dei docenti dell’indirizzo e la culture greca e latina protagoniste di esso.

 

La manifestazione è stata il 13 gennaio scorso e contemporaneamente al I.I.S G. de Sanctis altri 366 licei italiani hanno tenuto aperte le proprie sedi dalle 19 alle 23 per dare luogo a rappresentazioni teatrali, concerti, letture tematiche, performance realizzate dagli studenti ed altri eventi riguardanti il mondo classico. 

 

In particolare gli studenti dell’istituto de Sanctis di Roma hanno organizzato la sfilata di moda “Pomo della Concordia”, una parodia dell’Eneide ed una coreografia mista intitolata “Antichi ma non troppo” che univa una rappresentazione di un allenamento spartano con una coreografia Hip-Hop realizzata dagli studenti, tutto questo in concomitanza con l’Open-Day annuale della scuola per intrattenere le famiglie in una piacevole e divertente serata. 

 

 

La manifestazione sul piano nazionale è stata coordinata e sponsorizzata dal MIUR, dall’UNESCO e dall’AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica)

 

(Articolo tratto da VIAGGIeMONDO.it)

6. November 2016 16:09
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Chiacchierare

6. November 2016 16:09 by roborav | 0 Comments

 

Parlare è una cosa che facciamo tutti, fin dai primi anni di età, volenti o nolenti impariamo a farlo ed è molto difficile vivere senza.
Chiacchierare è diverso. Non intendo dire che ci sia qualcuno che non chiacchiera, men che meno che ci sia qualcuno che non sa farlo, però non è semplice come parlare.
Che sia per timidezza perché si sta parlando con degli sconosciuti, perché non si conosce l’argomento di conversazione o solo perché non si ha voglia; non sempre si è in grado di chiacchierare.

 

Come dice Salinger ne “Il giovane Holden”, <<… si deve essere in vena per certe cose>>.

 

Tuttavia queste cose si possono superare, sia la timidezza sia l’argomento di conversazione hanno il leggere come rimedio. Sia che si leggano libri o riviste è probabile che prima o poi servano da spunto di conversazione e sapendo di cosa si parla si è più sicuri nel farlo.
La “chiacchiera” è anche questione di allenamento, più si chiacchiera più viene naturale farlo, così facendo le singole conversazioni perderanno di importanza ma generalmente qualcuno con cui si può parlare è sempre socialmente apprezzato.

 

Nonostante questi metodi e vantaggi è anche bene saper riconoscere quando la conversazione non fa per voi o ancora più importante quando non si è desiderati poiché come dei cavalli da corsa non vogliono consigli da un pesce rosso, nessuno vuole che qualcuno metta bocca in questioni che non lo riguardano.

 


Il Chiacchierare dunque è un’arte minore, guidata da regole non scritte, che rispecchia e viene influenzata dall’essere dell’individuo (chiacchieratore) ma che alla sua volta influenza la percezione che gli altri hanno di questo.

 

4. April 2016 23:04
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Programma di scambio: settimana "italiana"

4. April 2016 23:04 by roborav | 0 Comments

La scorsa Settimana ho partecipato alla prima parte di programma di scambio tra studenti del mio liceo ed una scuola di Amersfoort, Olanda.
Il programma coinvolge studenti italiani del secondo anno e studenti olandesi del quarto anno. Chiacchierando con gli altri non sono riuscito a capire perché questa differenza di età ma credo sia dovuta al diverso sistema scolastico.
Il programma dello scambio consiste in una settimana in cui gli studenti olandesi sono venuti a Roma e in una settimana in cui noi studenti italiani andremo in Olanda.
Durante la settimana “italiana” insieme agli studenti olandesi abbiamo visitato la galleria borghese, i Fori imperiali, il Colosseo e i musei vaticani.
Non sto a parlare delle visite culturali perché sono visite quasi obbligate venendo a Roma. Credo sia interessante però parlare dei ragazzi olandesi durante queste visite.
Erano in genere poco interessati, con qualche eccezione, alle opere d’arte, ma posso capirli. I tempi delle visite erano mal ripartiti e le guide turistiche ben poco energiche.
Nonostante ciò, alcuni degli olandesi hanno apprezzato. Direi quindi che la parte didattica della settimana è stata tutto sommato positiva.
Per quanto riguarda la parte sociale della settimana direi invece assolutamente positiva.
Sembrava avessimo un interruttore: nelle ore “scolastiche” siamo stati sempre divisi a metà tra olandesi ed italiani, ma, appena liberati, abbiamo potuto fare la bella scoperta che a 1600km di distanza e con due lingue incomprensibili dai rispettivi punti di vista ci sono dei ragazzi come noi, con passioni e interessi uguali. Con delle somiglianze di carattere quasi inquietanti tra alcuni ragazzi italiani ed olandesi. 
Mi ha fatto piacere uscire con loro qui in Italia e mi farà ancora più piacere rivederli e uscire con loro in Olanda.